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XXXIII^ Domenica del Tempo Ordinario

CHE BELLA CERIMONIA!

È questo che noi sacerdoti ci sentiamo dire dopo la celebrazione della Messa di Prima Comunione con i piccoli o della Cresima con i giovani o con gli sposi dopo il matrimonio. Ma la liturgia è una cerimonia? Un piccolo spettacolo che deve emozionare? E per giunta si ripete sempre allo stesso modo come l’Eucaristia ogni domenica e perciò può diventare anche noiosa!?

Carissimi, è martedì sera. Ho appena incontrato i cresimandi che oggi alle 19.00 riceveranno la Cresima, i catechisti che li hanno accompagnati in questi due anni, i genitori ed i padrini. E’ una gioia non solo per la famiglia e per la parrocchia ma  per tutta la chiesa poter accogliere questo dono. Questi giovani sono chiamati a dare testimonianza della fede con la vita. Certamente. Ma questo viene in seconda battuta. Alla radice sta un dono da parte di Dio, che avviene tramite un Rito. Cos’è un Rito? Lo comprendiamo celebrandolo con gesti, segni e parole. Non è una cerimonia. Il protagonista principale è Cristo. È Lui che lo compie, tramite il suo ministro che ordinariamente nella Cresima è il Vescovo, il quale ungendo col crisma la fronte di ognuno dei cresimandi, dice:

“Ricevi il sigillo delle Spirito Santo che ti è dato in dono”.

Il rito ha il potere di mettere in contatto con Dio, introduce nel mistero, dona la possibilità di fare esperienza di Dio, è incontrare Dio stesso. Il rito agisce su questi giovani, dona la grazia di Dio, tramite il segno delle mani che il Vescovo ed i sacerdoti presenti stendono su di loro invocando lo Spirito. È una collaborazione misteriosa e meravigliosa.

Da questo dono dello Spirito, solo come conseguenza, nasce poi la testimonianza, come risposta libera all’amore di Dio. Più si abita il rito, più si sta nel rito, più ci si coinvolge nel rito e più la nostra testimonianza diventa generosa nella vita perché si viene abitati da Dio, che dona la forza di Gesù, il quale ha offerto gratuitamente la sua vita per noi e ci conforma a sé fin dal giorno del nostro Battesimo.

Allora comprendiamo come siano importanti i sacramenti per la vita cristiana e perché sempre ci ricol-leghiamo al Battesimo, dove abbiamo ricevuto una vita nuova, quella di Cristo. Questi giovani accolgono lo Spirito che rafforza la vita nuova di figli di Dio e aiuta a crescere nella medesima mentre vengono unti con il crisma, olio profumato misto a balsamo.

Cristo, Messia, Unto del Signore ha la triplice missione di essere: Profeta, sacerdote e pastore.  Conformati a Cristo noi siamo chiamati alla stessa missione: essere profeti nel senso che interpretiamo quello che avviene alla luce della Parola di Dio e la diffondiamo vivendola; sacerdoti perché offriamo a Dio il culto dovuto compresa la nostra vita; pastori perché amiamo il nostro prossimo come lui ci ha amati. Questa, in sintesi è stata la catechesi che ho tenuto ai cresimandi, ai loro genitori e ai padrini. Credo che per noi tutti, queste celebrazioni siano stimolo per riflettere con gratitudine sui doni che Dio ci ha elargito e per darne lieta testimonianza come risposta ad un amore gratuito che ci ha raggiunti nella nostra vita. Cordialmente. Don Luciano, parroco