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XII Domenica del T.O.

Carissimi fedeli,

                         ultimamene abbiamo celebrato insieme una festa a noi cara: la solennità del Corpus Domini. Ci ha fatto sentire il Signore vicino a noi, anzi Lui stesso pellegrino con noi lungo le strade della nostra città. Dopo aver celebrato la S. Messa presieduta dall’ Arcivescovo, abbiamo partecipato alla processione che mi è sembrata raccolta e devota, cogliendo quelle riflessioni che ci venivano proposte dai lettori dell 5 parrocchie del centro-città e ripetendo a voce alta le preghiere di lode, di adorazione, di richiesta di grazie o di perdono. Grazie alla cappella Musicale che ci ha coinvolti nei canti eucaristici,  agli Scout cattolici d’Europa che ogni anno si prestano ad aprire la processione recando il crocifisso e a reggere gli altoparlanti, alla Polizia Locale che garantisce l’ordine, agli Alpini che, con braccia forti e abituate alla fatica, sempre si offrono di portare il baldacchino. Non abbiamo chiamato quest’anno la banda musicale che dona senz’altro una nota di colore. Abbiamo voluto una processione ritmata soltanto dalla preghiera e dal canto con qualche spazio di meditazione silenziosa. Le tre soste ci hanno aiutato a riflettere sulla tragedia del terremoto avvenuto nel 1976 che ci ha fatto gustare la solidarietà delle chiese sorelle d’ Italia e oltre, sulla rinascita del popolo friulano che con coraggio ammirevole si è rimboccato le maniche per ricostruire quanto era stato distrutto, sulla necessità di ricostruire sempre il tessuto sociale dei nostri paesi ed il tessuto cristiano delle nostre comunità ecclesiali.

Ora ci stiamo avvicinando alla Solennità dei Patroni, venerdì 26 giugno vi presentiamo una proposta culturale interessante (clicca QUI) che può essere considerata il pronao attraverso il quale tutti possiamo passare per vivere poi con fede la festa patronale con la celebrazione della S. Messa alle 10.30 ed il concerto dellle ore 20.30 in occasione della consegna del Premio Santi Ermacora e Fortunato – Cuore Solidale, giunto alla seconda Edizione ed al quale auguriamo lunga vita per mettere in risalto il bene che non fa chiasso ma cambia il mondo.

A tutti auguro ogni bene.                                           

Cordialmente, don Luciano, parroco